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Dietro le quinte a tavola: il confronto delle calorie tra Italia e USA

L’alimentazione è uno dei pilastri fondamentali per la salute umana e per questo motivo è molto importante seguire una dieta bilanciata e ricca di tutti i macronutrienti necessari. La giusta dose di vitamine e minerali permette al nostro corpo di funzionare correttamente, mantenendo stabili le funzioni vitali garantendo un buon funzionamento dell’organismo. 

Lo scopo principale del cibo è quello di fornire energia al corpo per tutte le sue funzioni; è quindi importante calibrarne la giusta quantità. L’apporto energetico degli alimenti è calcolato in Kcal (chilocalorie), le quali sono l’unità di misura che quantifica la quantità di “carburante” che ogni genere alimentare fornisce.

Un eccesso di chilocalorie indica che la quantità di cibo da noi ingerita è superiore a quella necessaria, causando quindi la formazione di uno strato adiposo che funzionerà da riserva; ovvero sarà la fonte di energia quando il corpo avrà bisogno di calorie extra.

Nella situazione contraria questo strato di grasso verrà utilizzato, riducendone la dimensione. Il fabbisogno calorico è fortemente soggettivo ed è molto difficile fornire una formula generale. Si tratta della somma del metabolismo basale, ovvero l’energia che il corpo richiede solamente per funzionale, e del consumo dovuto all’attività fisica. Questo calcolo è molto variabile e dipende da molti fattori come ad esempio il sesso, la professione, la massa muscolare, l’altezza, il livello di sport, ecc…

Per controllare le calorie assunte è possibile consultare le confezioni degli alimenti, le quali indicano l’energia fornita dal prodotto in questione. Ma come fare se si mangia fuori?

Negli USA i fast food e la maggior parte dei ristornati indicano la quantità di Kcal vicino alla pietanza per far fare una scelta più consapevole al cliente. In questo modo è immediato quantificare l’energia assunta e i macronutrienti contenuti nel piatto. L’America ha introdotto questa funzione anche a causa del grande problema di sovrappeso e obesità che infligge il paese. In questo modo monitorare l’apporto calorico giornaliero è più facile e quindi permette di bilanciare in modo più efficace la propria dieta.

Non si tratta di un’azione che risolverà il problema dello squilibrio della dieta statunitense ma è un primo passo verso una maggiore consapevolezza e cultura dell’alimentazione.

Sono molteplici le ragioni per cui nel nostro paese una legge del genere non è in vigore. In primis la percentuale di persone sovrappeso è decisamente minore rispetto agli US ed inoltre la diffusione dei fast food e del cibo spazzatura è limitata. Inoltre, la grande passione per il cibo e la dieta mediterranea permettono una conoscenza maggiore dell’alimento permettendo quindi una dieta più bilanciata.

Sarebbe comunque utile indicare le calorie nelle grandi catene per sensibilizzare le nuove generazione rendendole più attente.

Questa funzione è però già presente in tutti i ristoranti che aderiscono a MyCIA, ovvero un documento digitale che indica le intolleranze, le preferenze e regime dietetico del possedente. I locali possono condividere il proprio menù con le calorie ed i macronutrienti di ogni piatto. Compilando la Carta d’Identità Alimentare potrete avere una consapevolezza maggiore oltre alla possibilità di scegliere in maniera efficace un locale che rispecchi in pieno i vostri gusti e le vostre preferenze culinarie.

Aggiornato il 26-09-2023 11:30:17