facebook-noscriptMyCIA | Ruggine - Bologna ,Bologna
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Bologna/Ruggine - Bologna

Ruggine - Bologna

€€ Bar Vicolo Alemagna, 2c, Bologna, BO, Italia

Orari di apertura

Mercoledì

:

12:00 - 00:00

LA DRINK LIST

CHE CACTUS!

AGUARDIENTE INFUSA ALLA PERA / THÉ LIQUOR / ACIDO CITRICO/ LIQUORE STREGA / TOP DI SODA

9

DOUGLAS ANKRAH

VODKA INFUSA ALLA VANIGLIA/ LILLET ROSE’/ KOMBUCHA AL PASSION FRUIT/ FAKE LIME

10

POROPOROMPOMPIA

GRAPPA LIBARNA CRISTALLO/ LILLET BLANC/ ZUCCHERO AL ROOIBOS/ POMPIA BITTER

9

VERDITA

ALTOS TEQUILA/ MEZCAL/ POMPELMO ROSA/ ANANAS/ CORIANDOLO/ MENTA/ PIMIENTO DEL PADRON

9

LA VECCHIA E IL MARE

VECCHIA ROMAGNA/ SELECT/ SHRUB AL BASILICO E FRAGOLA HOMEMADE/ ACQUA MARIS/ SUCCO DI LIMONE

9

CHAMPAGNE SUPERNOVA

WOODFORD WHISKEY/ BIANCOSARTI/ Q BIANCO / PEACH BRANDY/ CHAMPAGNE ACID/ WILD BERRY RATAFIA

9

CIRENAICA

AMARO MONTENEGRO/ SCIROPPO AI FRUTTI ROSSI/ GINGER ALE/ SUCCO DI LIME

9

HYPNOTIZE ME

GIN BOMBAY DRY/ SUCCO DI LIME/ ANANAS ELETTRICO HOMEMADE / BITTER LEMON

9

PALOMA

ALTOS TEQUILA/ SODA AL POMPELMO ROSA/ LIME/ CRUSTA DI TAJIN

8

LA DRINK LIST - NO ALCOOL DRINK

FRESCO COME UNA ROSA

SPREMUTA DI MELE/ LIME/ SODA ALLA CILIEGIA

6

TUTTA SALUTE

HONEYWATER/ LIME/ GINGER BEER/ MENTA

6

LE BOLLE

Prosecco Valdobbiadene. Andreola

Valdobbiadene è il vero prosecco, quello più che doc, docg! Da un punto di vista pratico la più grande differenza sta nella provenienza delle uve. L’area Valdobbiadene è piccolissima, tutta collinare, con pendenze notevoli e un microclima tutto particolare caratterizzato da buona escursione termica giorno/notte. Il prosecco doc invece viene da un’area molto più vasta (più o meno da padova a udine) con mille differenze di terreni e climi. L’uva è Glera. Questo prosecco è caratterizzato da una bevuta abbastanza “secca” rispetto alla media, perfetto quindi per un aperitivo serale o per i più audaci una bevutina prima di pranzo!

20

Lambrusco Marcello. Ariola

Il Lambrusco rappresenta l’anima di questa azienda, che fa da legame con il territorio e suo motto principale. Dal 1956 ad oggi, vendemmia dopo vendemmia, Ariola dimostra ancora in vigna, come in cantina, la stessa passione, competenza ed amore per il vino, prodotto ancora nel pieno rispetto delle più antiche tradizioni emiliane abbinate alle più moderne tecnologie. conquista il palato di tutti per ricchezza aromatica, schiettezza e gradevole morbidezza.

18

Franciacorta ’61 brut. Berlucchi

Berlucchi è un’azienda grande e conosciuta, con i suoi pro e contro. Di questo vino però, l’azienda fa meno di 100mila bottiglie. Come le grandi maison di champagne, Berlucchi tiene la parte migliore del mosto (il fiore) per le sue bottiglie più importanti che riposano a contatto coi lieviti per non meno di 24 mesi. Chardonnay (90%) e Pinot Nero (10%), provenienti dai più vocati vigneti dei 19 comuni della Franciacorta è un vino fresco, ricco, elegante, discretamente persistente, con note di frutti a polpa bianca e sentori agrumati.

25

Champagne premier Cru Brut. Ponson

Maxime ponson non ha nemmeno trent’anni, ma ha grinta da vendere e determinazione. A vent’anni ha iniziato a lavorare una piccola porzione della vigna del padre, Pascal Ponson, chiedendogli che quella fosse una sorta di sua eredità in anticipo, si parla di un ettaro e tre. Al padre imputa di avere una visione troppo tradizionale in vigna; dal 2009, Maxime, nel suo piccolo giardino vitato, non utilizza prodotti sistemici, niente chimica, solo natura. Alla morte del padre, avvenuta alcuni anni fa, Maxime ne ha assorbito la produzione e il lavoro in vigna e in cantina. Champagne che arriva quindi dalle sabbie della Petite Montagne che gioca sulla finezza e sull’avvolgenza. Dosato 8 grammi litro, si caratterizza per una grande facilità di beva. La presenza di Meunier, oltre al pinot noir e chardonnay gli dona ricchezza e complessità.

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I BIANCHI

Erbaluce, ciek

L’erbaluce è un’uva ed è un vino bianco piemontese poco conosciuto ma tanto apprezzato all’estero. In particolare passito (l’erbaluce passito di cieck è considerato uno dei primi due o tre vini dolci italiani). Il Misobolo fa solo acciaio (quindi non è una riserva) ma è una selezione particolare di uve provenienti da un singolo vigneto (cru). E’ un vino particolare, ha i profumi intensi di frutta di un ma nello stesso tempo acidità e freschezza da bianco da pesce.

20

Valtolla malvasia di candia. Croci

Val Tolla era l’antica denominazioni della media val d’Arda dove fin dal tempo dei romani si coltivava la vite. E’ ottenuto dalla spremitura di uve Malvasia di Candia Aromatica che tradizionalmente vengono coltivate sulle nostre colline. L’uva ben matura viene raccolte manualmente in piccole cassette e vinificate in macerazione sulle bucce per trenta giorni circa, questo passaggio è quello che dona al vino il suo caratteristico colore “orange”. Il vino esprime il caratteristico profumo fruttato e al gusto risulta morbido ma strutturato.

25

Albana secco. Zerbina

Fattoria Zerbina è la storia del vino romagnolo. Una delle primissime aziende di quel territorio a puntare sulla qualità dei vini e non sulla quantità. Questo cominciando, come ovvio, in vigna, soprattutto lavorando su rese basse e grandissima attenzione alla pianta e al territorio. Cristina Geminiani, che guida l’azienda dal 1987, ritiene che questo sistema sia quello migliore per i suoi vini, in quel terreno. L’interpretazione dell’Albana è altrettanto personale. In controtendenza rispetto ai suoi conterranei, spesso carichi e ciccioni, il bianco di Ceparano punta su freschezza e salinità. Grado alcolico basso e un’acidità da vino del nord, da riesling altoatesino o austriaco.

20

Verdicchio. Santa Barbara

Il verdicchio è forse l’uva italiana più sottovalutata. Prima cosa da fare infatti è quella di dimenticare per sempre i vinelli trasparenti e sciapi, infilati in bottiglie a forma di anfora di dubbio gusto e serviti nelle peggiori pizzerie. Il verdicchio è tutta un’altra cosa. È l’uva a bacca bianca più longeva tra le tipologie autoctone italiane, è un vino pieno, salino, di grande personalità. Le vaglie, vinificato e affinato solo in acciaio, ne è una perfetta testimonianza.

20

I ROSSI

Côtes du Rhône. Domaine des péres de l’eglise

Châteauneuf-du-Pape è uno dei pochi posti al mondo che vanta una tradizione vinicola secolare. Nel 1305 la sede papale venne spostata da Roma ad Avignone e Châteauneuf venne eletta a residenza estiva dei Papi. Viticoltori da quattro generazioni, oggi i vini di Serge Gradassi e sua nipote Laetitia hanno una forte impronta tradizionale. E il Côtes du Rhône non è da meno, l’uvaggio è principalmente grenache, assieme ad una piccola parte di vieux carignan e syrah, perchè come sostiene Serge “la Grenache est la tradition”. L’affinamento in cemento permette alla grenache di esprimere al meglio le sue potenzialità, grande rotondità al gusto e ottima beva.

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Valpolicella ripasso superiore. Az. Agr. Cottini

Contadini veri, sai che non ti propinano vini finti perché nemmeno saprebbero come farli dei vini diversi da quelli che fanno. Il Valpolicella Ripasso è un vino completamente diverso dal valpolicella classico. Intanto l’uva viene portata a un leggera surmaturazione. In pratica si lascia che cominci ad appassire per ottenere un calo della parte liquida e una concentrazione di zuccheri. E ottenere un vino più morbido. Poi viene fatto il mitico ripasso. Il vino appena fermentato viene ripassato sulle vinacce del più nobile Amarone per 4/5 giorni. Vinacce che daranno un’ulteriore ammorbidita al vino. Infine il valpolicella ripasso va in botte di rovere e qui rimane per circa 2 anni. Il risultato è un rosso molto morbido e avvolgente, adatto per accompagnare un aperitivo con un tagliere come una cena più complessa.

22

Sangiovese Superiore. Tenuta la Viola

100% sangiovese, ottenuto dai vigneti più giovani e affinato in acciaio, è un sangiovese fresco, non particolarmente strutturato o alcolico, da bere subito. L’azienda è a Bertinoro, zona collinare tra le più vocate in assoluto per il sangiovese di Romagna. E’ un’azienda piccola (50mila bottiglie in tutto) che lavora in biologico da tanti anni.

20

Nebbiolo. Alberto Oggero

Prodotto da uve nebbiolo in un’area, il Roero, caratterizzata da un terreno sabbioso, è un vino che rappresenta al pieno il suo territorio. Anche grazie all’affinamento in cemento esprime grande freschezza e bevibilità, alleggerendo la consueta potenza del nebbiolo.

22

LE BIRRE ALLA SPINA

ITALA PILSEN 0,20lt

La nostra birra “bionda”, una pils italiana di puro malto non pastorizzata. L’assenza di trattamenti termici e le basse temperature a cui viene mantenuta durante tutto il suo processo produttivo le permettono di conservare intatti tutti gli aromi e la freschezza che la contraddistinguono.

3

ITALA PILSEN 0,40lt

La nostra birra “bionda”, una pils italiana di puro malto non pastorizzata. L’assenza di trattamenti termici e le basse temperature a cui viene mantenuta durante tutto il suo processo produttivo le permettono di conservare intatti tutti gli aromi e la freschezza che la contraddistinguono.

5

WEIZEN GROLSCH 0,35 lt

Dalla tradizione birraria olandese, ecco la Weizen di Grolsch, contraddistinta da una sapore originale e rinfrescante. Malto di frumento, malto d’orzo, lievito, luppolo ed acqua sono gli ingredienti che concorrono a costituire il gradevole sapore di questa birra chiara e dorata.

5

LE BIRRE IN BOTTIGLIA

BUD

4

CORONA

4

MENABREA DOPPIO MALTO

5

LE ARTIGIANALI

BIRRIFICIO WAR “AMEN” - AMERICAN IPA

Dorata chiara e leggermente opalescente, è sormontata da una schiuma candida, compatta e fine. Il naso è immediatamente sollecitato dalle fragranze dei luppoli, con un ben evidente carattere agrumato. In bocca ha una vivace frizzantezza, un corpo scorrevole ma reso più percepibile dalla consistenza del frumento, un breve attacco maltato cui segue una sottile vena agrumata improntata al mandarino e un piacevole e persistente finale amaro.

6

Recensioni

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